Alla Cigna commemorazione 79esimo anniversario Caduti Divisione Friuli

Domenica 2 ottobre alle ore 10.30 al Cimitero della Cigna, cerimonia in memoria dei Caduti della Divisione Friuli

Si svolgerà domenica 2 ottobre, alle ore 10.30, al Cimitero comunale della Cigna (“Cimitero dei Lupi”) in via don Aldo Mei, la commemorazione dei Caduti della Divisione Friuli, nel 79° anniversario della battaglia dell’Esercito italiano in terra di Corsica.

Nel cimitero di Livorno, dal 1964, hanno trovato degna sepoltura le salme dei soldati italiani morti in Corsica combattendo contro i nazisti, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 e fino alla liberazione dell’isola. Fu il primo episodio della Guerra di Liberazione Nazionale, e la Corsica fu l’unica grande regione europea nella quale gli italiani abbiano combattuto vittoriosamente contro i tedeschi all’indomani dell’8 settembre.

La deposizione della corona avverrà al Sacrario Militare, davanti al monumento dedicato ai Caduti della Friuli.

A rappresentare l’Amministrazione comunale di Livorno sarà l’assessore Gianfranco Simoncini.

Parteciperanno i rappresentanti del Presidio militare e del Comando della Divisione Vittorio Veneto, insieme a reduci e parenti dei Caduti provenienti da varie parti d’Italia, ai rappresentanti delle associazioni degli ex partigiani e dei perseguitati politici antifascisti. Saranno schierati il Gonfalone del Comune e quello della Provincia di Livorno.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Livorno, dall’Associazione Nazionale Reduci della Friuli, dall’ANPI sezioni di Livorno e Valdarno, dall’ANPPIA e dall’ANEI.

Le modifiche alla viabilità

Dalle ore 8 di domenica 2 ottobre fino al termine della commemorazione, sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata nel tratto finale del piazzale antistante all’ingresso del Cimitero della Cigna (area di parcheggio lato nord e corsie parallele), con sosta consentita ai mezzi di chi si reca alla cerimonia.

Altri cenni storici sulla “Battaglia di Corsica” (79° anniversario)

All’indomani dell’Armistizio, annunciato l’8 settembre 1943, l’esercito italiano si ritrovò abbandonato a sé stesso e centinaia di migliaia di soldati furono catturati dai tedeschi e internati nei campi di prigionia in Germania.

Alcuni reparti, invece, ebbero la possibilità di combattere con valore. Fra di essi, quelli di stanza in Corsica, che al comando del generale Magli, rifiutarono l’ultimatum di Kesselring e combatterono contro i tedeschi insieme alla resistenza corsa, contrastando l’arrivo di truppe naziste di rinforzo dalla Sardegna, fino alla liberazione dell’isola.

Gli scontri, in varie località tra cui Bastia (liberata dagli italiani il 3 ottobre 1943), durarono quasi un mese e furono durissimi: vi morirono più di 600 soldati italiani, di cui 143 appartenenti alla Divisione Friuli.

La Corsica fu l’unica grande regione europea nella quale gli italiani abbiano combattuto vittoriosamente contro i tedeschi all’indomani dell’8 settembre.

Nel 1964 l’Associazione nazionale Reduci della Friuli, grazie all’interessamento dello Stato Maggiore italiano, del Governo francese e del Comune di Livorno, riuscì ad ottenere che le salme dei Caduti fossero traslate in Italia, nel Sacrario Militare del Cimitero comunale di Livorno. A Livorno, infatti, avevano sede i principali reggimenti della Divisione, l’88° fanteria e il 35° artiglieria (mentre l’87° fanteria era di stanza a Siena).

Da allora, la prima domenica di ottobre i reduci Friulini, i Granatieri, i rappresentanti delle istituzioni, le organizzazioni combattentistiche e d‘arma della Toscana rendono loro memoria ed onori.