Inaugurata la ristrutturata piazza delle carrozze

Ultimate le opere di regimazione idraulica. Taglio del nastro con il presidente della Regione Enrico Rossi e il sindaco di Livorno Luca Salvetti

“104 milioni di euro per ridisegnare la realtà livornese dal punto di vista idrogeologico. Ancora da finanziare, invece, 11 milioni per il 2020 per la messa in sicurezza del Rio Maggiore e 5 milioni per il Rio Ardenza per il 2021. Il presidente Rossi si è impegnato a recuperare capitali nella stesura del prossimo bilancio triennale”. ” Sono state queste le parole del sindaco di Livorno Luca Salvetti durante l’incontro al Genio Civile con il presidente della Regione Enrico Rossi. Dopo quasi due anni si sono conclusi i lavori in piazza delle Carrozze a Montenero, devastata dall’alluvione che ha colpito la città il 10 settembre 2017 ed oggi, lunedì 22 luglio alle ore 11, il presidente della Regione Enrico Rossi e il sindaco di Livorno Luca Salvetti hanno proceduto all’inaugurazione della ristrutturata piazza, dove sono state ultimate le opere di regimazione idraulica, in modo da non poter arrecare più danni alle abitazioni ed alle attività commerciali. Presenti anche il vescovo Simone Giusti: ” Invito la popolazione a fare uno sforzo comune e collettivo a fare ciascuno la propria parte, anche come cittadini, in supporto alle istituzioni”, fra gli altri il prefetto Gianfranco Toamo, l’assessore regionale all’istruzione e lavoro Cristina Grieco, il consigliere regionale Francesco Gazzetti,  il presidente del consiglio comunale Pietro Caruso, nonché i molti volontari che intervennero subito dopo l’alluvione ed i tecnici della Regione Toscana e del Comune di Livorno . Dopo l’inaugurazione a Montenero, sindaco e presidente della Regione si sono spostati a Grotta delle Fate, per fare il punto della situazione dei lavori della bretella alternativa alla viabilità. I lavori procedono a ritmo serrato e si dovrebbero concludere nei tempi prestabiliti. Terza tappa della mattinata la riunione al genio civile per definire i tanti lavori ancora da fare per la tutela del territorio e per contenere il pericolo di danni derivanti da calamità naturali.