Centrodestra?: L’Ong di Salvini

di Roberto Olivato

Naufragato in mezzo alla tempesta, da lui stesso creata, cerca di risalire a bordo del centrodestra. Questo potrebbe essere il titolo di un articolo, per sintetizzare il percorso compiuto da Matteo Salvini dopo circa un anno di navigazione sulla scialuppa giallo-verde. Ormai in balia delle onde, come i profughi africani, ha chiesto aiuto alla “Ong” più vicina, rappresentata dalla coalizione di centrodestra. Attorno a lui è ormai terra bruciata non solo fra Lega, Cinque Stelle e le opposizioni, ma persino all’interno del suo Partito dove qualcuno, come Giancarlo Giorgetti il vice di Salvini, ha imputato al suo segretario di aver fatto tutto da solo senza consultarsi con nessuno, ritenendo quell’atteggiamento tardivo e quindi vuoto di efficacia. Gian Marco Centinaio ministro leghista per le politiche agricole, auspica che il dialogo con i 5Stelle non venga interrotto. La strategia salviniana ha quindi avvolto nella ragnatela lo stesso ragno che, infatuato da sondaggi a lui favorevoli ha messo tardivamente in atto lo strappo, non considerando i tempi ed i regolamenti parlamentari, dando prova di una profonda ignoranza circa la conoscenza della macchina parlamentare e delle sue regole, molto note invece al Pd ex Pds, ex Pci. La dimostrazione dell’inesperienza di Salvini la si riscontra anche nella sua ultima dichiarazione dove, minacciando il ritiro di tutti i suoi ministri manteneva in essere la mozione della riduzione dei parlamentari, cosa impossibile se i ministri leghisti non fossero più presenti nel governo. Una bella macedonia quella messa sul tavolo dal leader leghista che oltre ad aver fatto uscire dal sarcofago Renzi e Grillo ed essere riuscito a ricompattare le correnti del Pd, cosa mai riuscita a Zamberletti, si trova ormai naufrago a navigare su una zattera o meglio su un gommone verso il porto di elezioni anticipate ormai chiuse per lui, quelle si chiuse veramente non come i porti. Nell’attesa Buon Ferragosto a tutti !