Facciamoli sballare nelle campagne

di Roberto Olivato

Nonostante la pandemia del Covid-19, l’epidemia del tifo, con azzeramento di mascherine e distanziamenti, messa in scena ieri dai tifosi dell’Inter in piazza Duomo a Milano, per la vittoria del 19esimo scudetto, la dice lunga sul senso di responsabilità che alcuni nostri connazionali dimostrano di avere nella salvaguardia della salute pubblica.

Buona parte degli organi d’informazione, hanno cercato di giustificare la manifestazione col desiderio di voler esternare la gioia per la vittoria del campionato.

Alla stessa stregua dovremo giustificare le feste dei compleanni o gli sballi di centinaia di giovani che in questi ultimi giorni hanno preso la scena in alcune piazze italiane, come a Brescia dove decine di ragazzi hanno festeggiato un compleanno in appartamento, o in piazza Verdi a Bologna che, sbeffeggiando le normative antiCovid, centinaia di giovani si sono scatenati in bevute, balli e canti infischiandosi di distanziamenti e molti anche delle mascherine..

Purtroppo il permissivismo e buonismo regnanti in molte famiglie, sono alla base dei comportamenti incontrollati degli esuberanti giovani.

Anche lo Stato dimostra purtroppo la propria incapacità a prevenire certe manifestazioni, che potrebbero essere evitate solo con l’inasprimento sia delle pene pecuniarie che con pene in lavori socialmente utili o nei casi più estremi con manovalanza nei campi.

L’agricoltura carente di braccia, troverebbe nuova linfa fra quei giovani che dimostrano di avere tante energie da spendere in sballi e canti.