Il vicesindaco di Piombino ricorda De Mita

Riceviamo un altro ricordo su Ciriaco De Mita, da parte Luigi Coppola vice sindaco di Piombino ex DC ed oggi nell’UDC

E’ morto Ciriaco De Mita, un grande della politica italiana, un democristiano vero, ma soprattutto un uomo di grande cultura e lucidità nel leggere ed interpretare le vicende di ogni tempo.

Originario di Nusco nel cuore dell’Irpinia, come i miei nonni, di cui è stato sindaco fino ad oggi. Più volte ha ricoperto la carica di Ministro, ma soprattutto rimane memoria in noi democristiani del suo doppio incarico come Presidente del Consiglio e segretario della Democrazia Cristiana.

In quel periodo certamente l’uomo più potente d’Italia. Ricordo quando venne a Piombino al palazzetto di via Ferrer, tutto esaurito. Io e Marco Macchioni guidavamo i giovani democristiani, dovevamo parlare di fronte al nostro leader, ricordo ancora l’emozione, soprattutto ricordo che ci scambiammo i discorsi all’ultimo momento, in quanto Marco doveva fare un intervento sul servizio di leva, ma essendo all’epoca militare, qualcuno ci fece notare che sarebbe stato opportuno che intervenissi io su quel tema.

Successivamente ho incontrato più volte Ciriaco De Mita da dirigente dell’UDC, di cui è stato per un periodo presidente. Avevo legato con suo nipote Giuseppe parlamentare dell’UDC. Ricordo ancora il duello in TV per il REFERENDUM sulla Riforma Costituzionale con Matteo Renzi.

Il vecchio leone democristiano ribattè con forza ad ogni affermazione del giovane segretario Pd, ad un certo punto lo mise addirittura all’angolo. “La politica è pensiero” diceva De Mita, in questa affermazione si comprende tutta la differenza fra il passato ed il presente, fra i grandi della prima Repubblica ed i mediocri che sono venuti dopo.

De Mita apparteneva alla sinistra DC, io sono sempre stato centrista democristiano con un occhio verso l’ala conservatrice, ma De Mita, sia per le origini che per la sua storia, mi ha sempre affascinato. Non condivisi la sua scelta verso i popolari nella diaspora democristiana, tanto meno la scelta della Margherita, fui molto contento quando venne con noi nell’UDC, una sorpresa molto gradita.

Con lui se ne va uno degli ultimi cavalli di razza della politica italiana, con tutti i pregi ed i difetti, certamente politici oggi ineguagliabili. Condoglianze alla famiglia ed in particolare al nipote Giuseppe.

Luigi Coppola- Vice sindaco di Piombino