La foratura del bonus bici

di Roberto Olivato

E’ l’ora non della bicicletta da corsa, ma della corsa alla bicicletta e monopattini. Grazie al bonus bici sembrerebbe che in alcune zone d’Italia, già votate per storia, abitudine e costume, all’uso delle due ruote, si stia vedendo un aumento nelle vendite grazie alla promozione del bonus di € 500,00, che si prefigge d’incrementare l’uso della bici per aiutare il disinquinamento delle nostre città e per, sempre secondo il pensiero dei proponenti, migliorare il nostro stato di salute, ma in realtà sembra più un contentino dato alla corrente ambientalista dei grillini. Esistono però alcuni ma. Innanzitutto l’incremento di biciclette prevederebbe parallelamente un aumento delle piste ciclabili, che in molte zone d’Italia anche per la morfologia del territorio, possono essere molto limitate ed in alcuni casi inesistenti. Un altro ma, é rappresentato dall’ incidenza delle due ruote sul nostro Pil che lo scorso anno hanno contribuito con 4285 Mln ( 2,5% circa) su un totale di 1787,7 Miliardi. Chi é in crisi profonda é il settore auto che ha lanciato l’Sos al Governo per avere qualche miliardo per poter tirare avanti, apparentemente, vista l’incidenza sul Pil del settore delle quattro ruote circa un 11%, potrebbe essere giustificato l’aiuto richiesto, ma forse per risollevare questo settore più che un aiuto statale, sarebbe auspicabile e forse più utile un bonus rottamazione, che permetterebbe di rinnovare il parco auto, anche se per la verità vista la scarsezza di liquidità delle famiglie, anche questo buono potrebbe fare un buco nell’ acqua. I 120Mln per biciclette e monopattini, avrebbero (anche se pochi) reso un maggior e più intelligente servizio se indirizzati a fondo perduto, a negozianti, baristi e ristoratori, ormai prossimi alla canna del gas. Per il Governo (rimanendo in tema) questa é un’altra foratura che si aggiunge a tante altre già fatte nelle scorse settimane.