La piattaforma bifronte

di Roberto Olivato

“ Sei d’accordo che il Movimento 5Stelle faccia partire un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte?” Questo il quesito a cui sono chiamati a rispondere, domani 3 settembre, gli iscritti al Movimento di Di Maio. Senz’altro un quesito farsa, è assurdo infatti chiedere ai propri iscritti se accettano l’alleanza Giallo-Rossa a 24 ore dalla salita al Colle di Conte. La domanda, se fosse stata ritenuta vincolante, andava posta prima dell’inizio delle trattative e non certo quindici dopo, anche perchè nel caso in cui prevalessero i NO i 5Stelle romperebbero il dialogo col Pd? In questo caso il ricorso alla piattaforma Rousseau sembra più una manovra atta ad accontentare la base grillina, piuttosto che un giudizio vincolante come in altre occasioni. La domanda é comunque stata volutamente posta in maniera sibillina. Mentre si chiede si o no all’alleanza 5Stelle-Pd, viene chiesto se i grillini sono d’accordo su un Governo presieduto da Conte. Difficilmente il responso potrebbe avere un peso sulla nuova coalizione, il No all’alleanza sarebbe bilanciato dai SI a Conte, sul quale sembrano confluire i favori della base. Anche se é pur vero che in questa forsennata crisi estiva ne abbiamo viste di tutti i colori, sembrerebbe doveroso almeno il rispetto nei confronti del Presidente Mattarella che contro voglia ha prolungato i tempi concessi a Conte per chiudere la trattativa. Anche i capricci del piccolo Di Maio sembrano rientrati dopo la tirata di orecchie di babbo Grillo, inoltre  più Luigi batte i piedi, più Conte avanza nel gradimento dei Pentastellati, tanto da poter prima o poi prenderne i posto. Nel frattempo Di Battista spinge per far saltare le trattative col Pd, Casaleggio attende il responso della Rousseau, anche se ha detto che non sarà vincolante. Insomma una maionese che a poche ore dalla chiusura delle trattative, almeno si spera, sembra essere impazzita.