La matassa non é ancora sbrogliata

di Roberto Olivato

I paletti di Zingaretti avvolgono in una staccionata il Movimento 5Stelle che ormai asfittico, si aggrappa alla scialuppa di salvataggio del PD pur di rimanere a governare, nonostante una timida e velata riapertura da parte di Matteo Salvini, che in queste ultime settimane ci ha abituati al passo del gambero. Zingaretti dopo aver mal digerito l’intromissione di Renzi nelle scelte decisionali del PD, per sottolineare la sua leadership ha accettato obtorto collo di rendersi disponibile ad entrare al governo con Di Maio, ponendo però dei limiti per rimarcare che il timoniere del partito é lui. Mattarella nel frattempo come da lui stesso comunicato, si è preso qualche altro giorno per decidere, dopo un secondo passaggio di colloqui e questo la dice lunga sulla complicazione di questa malnata crisi. I pentastellati poche ore fa, alle ore 20,40, hanno dimostrato di aver accettato lo steccato del PD, rendendosi disponibili per martedì ad un incontro con i capi gruppo, forse per smussare qualche angolo, ma avendo già deciso il matrimonio col nuovo coniuge. Dipenderà comunque dal presidente della Repubblica la verifica della solidità di questo nuovo sodalizio, del resto una simile situazione l’affrontò nel primo matrimonio Lega-5Stelle, durato purtroppo solo 14 mesi. Potrà Mattarella correre ancora il rischio di ritrovarsi fra qualche mese con un’altra matassa da sbrogliare o forse sarà meglio indicare la via del voto subito?