Maxischermi solo per fare casino

di Roberto Olivato

Mancano quattro ore all’inizio di Italia-Inghilterra e mentre in molte città, come Milano e Torino, ma anche Venezia, Padova, Trieste, Palermo, Cagliari e Sassari e in diversi comuni del Barese.  sono stati annullati i maxi schermi, anche a seguito degli appelli del ministro dell’Interno Lamorgese e de ministro della Salute Speranza, che invitano al rispetto delle regole con mascherine e distanziamenti, che sono impossibili da rispettare e da gestire negli assembramenti che i maxi schermi possono creare, a Livorno ne sono stati installati oltre una decina di cui

quattro alla Fortezza Nuova ed uno alla Rotonda di Ardenza, Fortezza Vecchia, Parco del Mulino, nel locale Precisamente a Calafuria, Maroccone, bistrot Acquamarina, Baracchina Bianca, Sufer Joe, Baracchina Rossa, Parchino Bistrot all’interno del parco Centro Città. Bagni Tirreno ed addirittura uno anche alla Parrocchia Santa Teresa di Calcutta.

Questa capillare distribuzione di maxischermi, se da una parte è giustificabile da parte dei ristoratori e gestori di locali, per accapparrarsi più clientela possibile, dopo oltre un anno di carestia, da un’altra metterà sicuramente a rischio la tenuta e gestione dell’ordine pubblico, ma sicuramente anche la propagazione della preoccupante variante Delta che sta facendosi strada anche nel nostro Bel Paese.

Staremo a vedere come finirà, non tanto la partita che auspichiamo di vincere dopo tanti anni di digiumo, ma per come saranno responsabili gli avventori dei suddetti locali nel mantenere distanze che potrebbero, dopo una notte di bagordi, tramutarsi in contagi incotrollabili.  Quello che deve preoccupare oltre al distanziamento è il rompete le righe a fine partita. Ma erano davvero necessari tanti maxischermi, quando la partita può essere vista comodamente a casa propria alla Tv, oppure è una scusa per fare casino, giustificato dall’evento sportivo, ma non dalla pandemia ? (in copertina foto di archivio)