Renzi pronto a non far vedere il panettone al Governo

di Roberto Olivato

Valle stracolma quella di Pontida per l’appuntamento leghista ed acque stagnanti nella politica. A rompere la stagnazione in atto dovuta ai residui fumi dei festeggiamenti e battibecchi della neo alleanza Giallorossa, ci ha pensato Matteo Renzi. Dopo quasi un anno di sforzi profusi nella creazione di un nuovo partito, che i ben informati dicono si chiamerà “Azione Civile”, il toscano Matteo, a fronte della riappacificazione del centrodestra, ha pensato sia giunto il momento per togliere lo spazio del Centro politico a Berlusconi. Si, perchè la spaccatura del Pd porterebbe i renziani ad abbandonare Zingaretti relegandolo a sinistra, in modo di avere le mani libere per tuffarsi nel mezzo dei due schieramenti, pescando nel Centro. Fantascienza o meglio fantapolitca, forse. Di certo quello emerso dalla strategia renziana di questi ultimi giorni nello spingere Zingaretti al suicidio, l’alleanza con i 5Stelle, è stata la manovra che permetterà di attuare la tattica di isolare e bruciare il Pd, come testimonia l’ accorato appello di Franceschini che in ritardo ha capito la mossa di Renzi. La discesa in campo di un nuovo soggetto politico, a poche settimane dalle regionali di Umbria, Calabria ed Emilia Romagna la dice lunga sul fiuto del Matteo fiorentino, che potrà utilizzare quel banco di prova per pesarsi. Quali saranno le conseguenze politiche sull’attuale Governo è presto per dirlo, sicuramente se 5Stelle e Pd dovessero uscire dalle regionali con le ossa rotte, dal confronto col Centrodestra ed il neonato partito renziano prendesse più voti di Zingaretti, la vita del Pd e quindi del Governo Giallorosso potrebbe essere messo in discussione ed avere le ore contate senza poter mangiare il panettone.