Gli tagliano la pensione del 50% senza preavviso

Riceviamo un’email da parte di un nostro lettore pensionato livornese ed abbiamo deciso di pubblicarla perché il caso sottopostoci è emblematico, circa la mancanza di rispetto che gli Enti, in questo caso specifico l’Inps, riservano ai cittadini. Una mancanza di rispetto che rasenta il disprezzo verso chi, dopo aver versato per anni i contributi per una modesta pensione, come nel caso specifico, si vede defalcata la pensione del 50% senza apparente motivazione e cosa ancor più grave senza alcun preavviso. Forse quella somma detratta al pensionato, contribuirà al raddoppio dello stipendio del presidente dell’Inps. Ci auguriamo che chi di dovere intervenga per sanare questa assurda situazione, scrivendo alla nostra direzione che fornirà i dati del pensionato.

Lasciamo ai nostri lettori il giudizio sulla seguente lettera:

” Sono pensionato da tre anni e mensilmente mi viene accreditata sul conto corrente, l’importo è di circa 860 euro, non certo una grande cifra, ma per me sufficiente ad andare avanti con affitto e spese varie. La scorsa settimana andando al bancomat per richiedere l’estratto conto mi sono accorto che la cifra della pensione era di 430 euro. Pensavo di aver sbagliato a leggere o un errore di stampa,  così ho ristampato l’estratto conto ma la cifra era quella, 430 euro. Essendo venerdì pomeriggio non potevo rivolgermi a nessuno per aver chiarimenti.

Il patronato era chiuso, l’Inps pure e così ho dovuto attendere oggi lunedì 28 per avere qualche risposta, passando un fine settimana d’inferno senza dormire la notte. Questa mattina di buon’ora mi sono recato al patronato, ma non mi hanno saputo dare alcuna risposta, indirizzandomi all’Inps dove però ricevono solo per appuntamento. Per fortuna un mio amico mi ha detto di telefonare al numero verde e così ho fatto.

Dopo lunga attesa finalmente qualcuno mi ha risposto e alla mia domanda del perché la pensione era stata tagliata del cinquanta per cento, mi hanno detto che mi era stata trattenuta la somma della quattordicesima di 420 euro che per sbaglio l’inps mi aveva versato nel 2017. Non voglio entrare nel merito se fosse giusta o no la quattordicesima del 2017, ma prima di togliermi il cinquanta per cento della pensione avrebbero potuto comunicarmelo o quanto meno permettermi di rateizzare l’importo. Del resto se è stato un loro errore e non mio, non capisco perché sono io ad essere punito così pesantemente. Adesso mi trovo in difficoltà, o pago l’affitto o mangio e pago bollette.”

Lettera firmata