Ubriacarsi e fare casino non è divertimento

di Roberto Olivato

La rissa che è scoppiata nella notte del 29 maggio, ben oltre l’orario del coprifuoco, alla terrazza Mascagni che ha causato il ferimento di tre persone, è l’ennesima prova di come alcuni giovani se ne freghino delle norme anti Covid, dimostrando di non avere rispetto dei divieti e quindi delle regole, pur “divertirsi” (?)  ubriacandosi e fare casino.

E’ intollerabile quanto successo e questo dimostra come sia necessario usare il pugno di ferro, con chi viola le leggi, non limitandosi a punizioni amministrative ma con la reclusione, a salvaguardia dello Stato di diritto, cioè  il rispetto dei diritti e delle libertà dell’uomo, tanto richiamato ed enfatizzato, ma che in realtà non viene fatto nulla o poco per concretizzarne il significato..

Alcuni giorni fa in un nostro editoriale parlando della manifestazione di piazza Duomo a Milano, scrivemmo che lo sballo sarebbe più utile ed educativo dirottarlo nei lavori dei campi e questo vale anche per i ragazzi della Terrazza Mascagni.
Non possono essere trovate giustificazioni per simili comportamenti, pena la ridicolizzazione delle norme sociali del quieto vivere.