Un’Italia con meno Forza ma più Viva

di Roberto Olivato

Il ritorno in scena di Renzi, dopo alcuni mesi di defilamento necessari per organizzareItalia Viva” il suo nuovo partito, era d’aspettarselo. Un’operazione studiata nei minimi particolari. Come prima mossa portando il Pd all’alleanza con i 5Stelle, mantenendosi ben lontano da qualsiasi velleità di posizioni governative. La spinta all’abbraccio fra Di Maio e Zingaretti gli è servita per smarcarsi dalla sinistra, perchè solo in quel modo spera di poter accedere alla prateria del Centro che a tut’oggi nessuno è riuscito ad occupare. Pertanto la nascita di Italia Viva molto probabilmente fagociterà l’altra Italia, quella che era nata come Forza, ma che in questi ultimi tempi risulta essere molto debole senza timoniere e dove il gentil sesso sembra avere preso il sopravvento, scatendano una lotta interna fra le prime donne, come in un varietà di altri tempi. Intanto il sornione toscano dopo aver gettato l’esca centrista, attende che i pesci abbocchino per ripopolare quello spazio rimasto orfano per troppi anni. Non ci sarebbe da stupirsi se dopo le regionali anche Forza Italia, o meglio quello che ne rimane dopo i tempi d’oro, esca dal centrodestra dove Lega e FdI rappresentano la maggioranza della coalizione ed entri nel neonato Centro renziano, dando vita forse a quel contenitore che i moderati attendevano da anni. Potrebbe apparire fantapolitica, ma con un Berlusconi senza briglie i cavalli, annusando l’avanzare di terra bruciata nel partito, gli stanno sfuggendo di mano ad uno ad uno. Pertanto per restare in sella anche Silvio molto probabilmente, se vorrà mantenere sveglia la sua creatura, abbandonerà la Forza affinchè l’Italia Viva.