La spunta sempre Draghi

di Roberto Olivato

Da domani vengono svincolati, pur nel rispetto delle norme anti-Covid, i limiti delle riaperture di ristoranti, bar, centri commerciali, piscine, palestre.

Nello stile italico, la paternità di queste riaperture è stata fatta propria da tutti i partiti e schieramenti, anche se sino a pochi giorni. or sono
alcuni esponenti politici frenavano sull’allentamento delle restrizioni ed altri spronavano alla riapertura.

Di punto in bianco, pur se con diverse sfumature, tutti i componenti della maggioranza governativa si sono detti soddisfatti della decisione presa nel corso del Consiglio dei Ministri.

Questa unanimità di consensi verso questo provvedimento, scopre le carte su quello che è attualmente il peso dei partiti in questa maggioranza allargata, cioè zero.

Il perché è presto detto: l’armonia presente in questa variopinta composizione governativa è influenzata e suggestionata, per propria conscia incapacità dei partiti, dal carisma intellettuale e professionale di Draghi, che ha rinunciato allo stipendio di primo ministro ed al quale è abbastanza facile proporre e fare accettare all’armata Brancaleone che compone il suo esecutivo, i suoi ragionamenti logici e quindi ricchi di buon senso, dei quali i nostri politici non ne sono provvisti, perché sempre inebriati da ripicche politiche.

Un discorso a parte merita Fratelli d’Italia che, pur criticando questo esecutivo, dal quale si è tenuto a distanza, riesce a far sentire la propria voce in maniera costruttiva pur con tanti se e ma.