I defunti Veneziani ricordati a S.Ferdinando

I Veneziani ribadiscono il senso di appartenenza ricordando i defunti del popolare del quartiere.

di Roberto Olivato

Ieri sera 9 novembre alle 18 nella chiesa di San Ferdinando, al termine della S.Messa celebrata dal parroco padre Emilio Kolaczyk, ha avuto luogo una cerimonia che ormai è entrata a far parte della tradizione del quartiere della Venezia. La simpatica ultra decennale iniziativa è nata grazie all’idea di alcuni ex “veneziani” che pensarono di ricordare i nomi degli abitanti scomparsi in occasione della giornata dei defunti, quest’anno celebrata il giorno 9.  L’elenco dei nominativi, letto da Gigi Suardi e Michela Sgarallino é gelosamente custodito da Gino Corradi uno degli organizzatori. Una continuità del senso di appartenenza a quel quartiere, che nel corso di una delle precedenti edizioni Otello Chelli, giornalista e Veneziano doc, definì così: “Una nascita era una festa per tutti, un morto era un lutto per tutti ed il quartiere sembrava camminare in punta di piedi. Nei matrimoni si ballava e cantava sino a tarda notte. Una volta al mese, d’inverno si accendevano i fuochi, tutte le famiglie si ritrovavano in viale Caprera a mangiare pietanze portate da casa, poi con chitarra e fisarmonica sino a notte a cantare stornelli, con voci di uomini e donne che avrebbero potuto diventare cantanti famosi ma che rimanevano qui ” In queste parole è efficacemente riassunto l’essere “Veneziani”, un legame col quartiere più antico di Livorno che purtroppo, come ricordato da Gino Corradi, “di anno in anno sta vedendo sempre più a diminuire la partecipazione della gente, anche perché i Veneziani natii di questo quartiere sono ormai in altre zone della città ed anche fuori Livorno, ma noi continueremo ogni anno a ricordare tutti coloro che rappresentarono ed ancora rappresentano con i loro nomi e soprannomi, la storia e la vita popolare di quest’angolo della città, per non disperdere le radici storiche e culturali a beneficio delle nuove generazioni.”