Maledetti livornesi al Senso del Ridicolo

di Rita Santuari

Lanci la prima pietra chi di noi nella vita non si sia reso ridicolo , oppure che lo abbia fatto di proposito per salvarsi da qualche situazione imbarazzante? Tutti direi , in special modo i livornesi che lo sanno sfruttare molto bene e che hanno quel linguaggio e quella abilità vernacolare colorata e piena di espressioni che ” rendono bene l’idea “. Piazza del Luogo Pio gremita, la mattina di sabato 28, in attesa di entrare, ritardatari che cercano dove poter acquistare il biglietto che si dice esaurito. Certamente la voglia di farsi due risate con il regista Paolo Virzì, il comico Bobo Rondelli ed Eva Giovannini ottima intervistatrice , che è riuscita a condurre un’ora di domande corpose e intelligenti per strappare dai suoi interlocutori il massimo del loro ” senso del ridicolo” . Il ” maledetti livornesi ” mi richiama alla mente un ” Maledetti Toscani ” e cioè un Curzio Malaparte che ha , a suo tempo , fatto di ogni erba un fascio sulla toscanità. A Paolo viene posta una domanda sulla livornesità – ” o livornesitudine aggiunge lui , ricordando Piero Ciampi , che ne è il sinonimo e che in parole povere contiene una parte sorridente ed una triste . Tragedia e ironia e percezione del pericolo per difendersi e non cadere nel ridicolo – Eva chiede ancora se avesse litigato con la sua Livorno, e Virzì , con un sorrisetto poco convincente chiarisce : ” c’è stata un po’ d’ insofferenza che mi ha fatto andare via per poter realizzare i miei sogni “. Battute su battute sulla sua vita e poi su quella di Bobo Rondelli che con la sua verve piena di quel colore lessicale strappa applausi, e che tutti riconoscono, si sono susseguite saltando dall’uno all”altro. Dove il Primo bacio ? dove andavate quando facevate brucia a scuola ? Le prime ragazzine ? E via di seguito con aneddoti e ricordi di tempi abbastanza indietro e qui il senso del ridicolo si è fatto sentire: Bobo si definisce un poco timido e irrazionale , poi accenna ad una parodia che ha fatto sulle note del brano ” lo straniero ” scroscio di applausi .Virzì invece integra con ricordi comuni che da ragazzi hanno condiviso, dei ricordi del loro crescere in rioni popolari ecc. Grande Paolo Virzì , superfluo ricordare i suoi film di successo, di Bobo Rondelli la sua intelligente ironia che riempie i luoghi dove si esibisce . Comunque dopo un incontro su questo argomento possiamo assicurare che abbiamo ulteriormente sdoganato la nostra livornesità, ovvero il lessico famigliare livornese. E vai. Però non ho ben capito cosa ha risposto Paolo Virzì a Eva Giovanni, quando ha posto la domanda ” Maledetti livornesi , o maledetti o maldicenti ? ” Alla prossima per disquisire anche su questo argomento. Ad maiora.