S. Messa del Crisma

Il Vescovo Giusti: “L’olio è la luce che vince le tenebre” ed ai cresimandi, l’invito ad aprirsi al servizio verso il prossimo cominciando dalle proprie comunità, “perché il Crisma lo si vive nel servizio”.

di Roberto Olivato

Il vescovo Simone Giusti in occasione della S.Messa Crismale, celebrata in un’affollata Cattedrale ieri pomeriggio 17 aprile mercoledì santo, alla presenza di tutto il Clero diocesano, ha benedetto l’olio di olivo con balsamo profumato, il Crisma appunto,  che sarà utilizzato per i sacramenti del Battesimo, Cresima, Ordine Sacro e gli Oli per i catecumeni e gli infermi, nelle parrocchie della Diocesi. ” L’ olio è la luce che vince le tenebre da oltre tremila anni – ha esordito il vescovo- posto nelle lampade illuminava le case e le notti dei viandanti. Nella Chiesa l’olio esprime quel particolare dono dello Spirito Santo, che ci investe della stessa missione di colui che è l’Unto per eccellenza, Gesù il Cristo”. Rivolgendosi ai giovani cresimandi presenti, ha ricordato che per dare un senso al Crisma, sia necessario aprirsi al servizio verso il prossimo ” Al catechismo è giusto e fondamentale conoscere la dottrina, ma è necessario non limitarsi alla teoria, ma metter in pratica quello che il Vangelo c’insegna, perché il Crisma lo si vive nel servizio e per questo – ha proseguito Giusti-abbiamo invitato i gruppi di catechismo ad attivarsi nei servizi in parrocchia, nella Caritas, verso i più bisognosi, gli anziani, gli ammalati. I sacerdoti devono sempre aver presente che sono stati Ordinati per servire il popolo di Dio “. Infine un appello ai genitori affinché facciano conoscere Cristo ai loro figli  ” E’ vostro dovere far conoscere Cristo, senza fare grandi cose, ma agire da cristiani andando con tutta la famiglia alle funzioni religiose, pregando in famiglia, aiutando i più deboli. Questi vostri comportamenti faranno conoscere ai vostri figli,  più di tanti scritti, come ci si debba comportare per essere in Cristo. ” Al termine della celebrazione Eucaristica il Clero ha rinnovato le promesse dell’Ordinazione.