Sciopero insegnanti ed educatrici comunali

In piazza le insegnanti ed educatrici comunali che lamentano carenza negli organici. L’Insoddisfazione per le risposte della vicesindaco Stella Sorgente, porterà forse a sciopero ad oltranza.

di Roberto Olivato

Come preannunciato ieri dai sindacati dei dipendenti delle scuole comunali, al termine dell’inconcludente incontro con la vicesindaco Stella Sorgente, questa mattina 12 aprile, insegnanti ed educatrici si sono ritrovate in piazza Grande. A spiegare le richieste della categoria è Letizia Carmignani della Cgil: ” Chiediamo assunzioni in  numero sufficiente da coprire l’organico a parametro, sia per il nido che per le scuole d’infanzia”. La Sorgente in un comunicato ha dichiarato però che questa Amministrazione ha assunto 37 persone fra educatrici ed insegnanti di cosa vi lamentate allora? ” Attualmente i posti vacanti nell’organico sono 21 e vengono coperti con il ricorso al lavoro somministrato ( ex lavoro interinale ndr ) che dovrebbe garantire invece solo le sostituzioni per malattia, infortuni e ferie”. Perché non avete trovato un accordo con l’Amministrazione? ” Perché non venivano garantite assunzioni immediate ed un miglioramento delle sostituzioni”. A sostegno di quanto riferito dalla sindacalista, alcune insegnanti che hanno fatto presente come alcune loro colleghe, con contratto somministrato sono invece presenti 7 ore al giorno ma non in sostituzione di colleghe assenti, ma per sopperire alla carenza di organico.  La nostra manifestazione è finalizzata a salvaguardare il servizio e la dignità delle donne insegnanti e mamme. “Stando a queste dichiarazioni emerge un uso improprio della somministrazione, a cui sembra questa Amministrazione attinga in maniera impropria” queste le parole di  Andrea Romiti candidato a sindaco per il centrodestra, che in disparte ha assistito alla manifestazione. Al termine del presidio le insegnanti in corteo hanno raggiunto piazza del Municipio per proseguire nella manifestazione che se non troverà risposte concrete potrebbe trasformarsi in uno sciopero ad oltranza. Le prossime ore potrebbero essere decisive.