A Sani e Roncucci il Capperuccio

Ai due medici ospedalieri Spartaco Sani e Paolo Roncucci il Capperuccio. Salvetti: la nostra sanità ha confermato l’eccellenza che ha da sempre rappresentato per tutti i livornesi. 

di Roberto Olivato

Consegnato dal Lions Club Livorno Porto Mediceo questa mattina 27 maggio, nella sala Cerimonie del Comune,  il premio Capperuccio al dottore Spartaco Sani primario di malattie infettive e al dottore Paolo Roncucci responsabile di anestesia e rianimazione in rappresentanza di tutti i dipendenti dell’ospedale di Livorno. Presenti alla cerimonia il sindaco Luca Salvetti, il presidente del Lions  Livorno Gianluigi De Paola, mons. Paolo Razzauti in rappresentanza del vescovo Giusti e le massime autorità civili e militari. ” Il premio– come sottolineato dal sindaco Salvetti- è stato assegnato quale riconoscimento a tutto il personale sanitario labronico, che si è speso senza sosta nella lotta al Covid-19. E’ stato facile per la nostra comunità dire grazie e chiamare eroi tutti i sanitari. Ma l’abnegazione di tutti i nostri sanitari ha confermato la loro eccellenza già prima della pandemia ed oggi più che mai. In quindici mesi hanno tutti dato il massimo rappresentando un importante punto di riferimento per tutti i livornesi.”

La motivazione di questo riconoscimento è stato spiegato dal presidente del Lions Livorno, ” Nel corso della pandemia il nostro club ha continuato le proprie attività con l’aiuto alle scuole, all’ospedale ed ai centri caritatevoli. Nella struttura ospedaliera il direttivo del nostro club ha individuato all’unanimità il valore professionale dei sanitari cittadini e per la prima volta il premio viene assegnato ex equo quale ringraziamento per il lavoro svolto, a salvaguardia del bene comune nonostante le difficoltà. Per la prima volta a chi in una situazione difficile ha fatto al meglio il proprio lavoro.”

Il dottore Sani nel ringraziare per il significato del riconoscimento ha rimarcato ” Non penso di essere un eroe, perché tutti noi siamo dipendenti del servizio sanitario, in cui svolgiamo la nostra professione. La situazione anche se migliorata rispetto ai primi mesi , no deve farci abbassare la guardia perché il pericolo non è ancora finito. Necessario avere la disponibilità di un maggiore numero di posti letto per le emergenze, permettendo una maggiore serenità del personale nella gestione dei pazienti. Necessario investire nella sanità.”

” I cittadini devono essere orgogliosi della sanità livornese-ha aggiunto Roncucci- per l’eccellenza del personale, supportata da sempre dalla direzione ospedaliera. Un pensiero ai trecento fra medici ed infermieri scomparsi per il Coronavirus è doveroso.”

Il premio Capperuccio, che prende il nome dal mantello consegnato dal granduca  Ferdinando a  Bernadetto Borromei il 19 marzo 1606, giorno in qui diventò il primo gonfaloniere di  Livorno elevata al rango di città,  viene assegnato a persone o istituzioni che contribuiscono a dare lustro alla città di Livorno. Nel tempo è stato assegnato al presidente Carlo Azeglio Ciampi, al rabbino capo Elio Toaff e più di recente alla Compagnia Mayor Von Frinzius, all’oscar della scienza dottoressa Lisa Barsotti e alla designer e innovatrice Caterina Falleni.