Aspettando Godot

 

di Andrea Sargenti

“Grimaldi Lines non andrà via da Livorno – si legge in una nota – ma devono esserci le garanzie e la volontà di poter lavorare”. Restano, quindi, i due players nel traffico passeggeri dell’ Home Port di Livorno, sia Moby Lines che Grimaldi Lines, ognuna delle due compagnie con i propri diritti o torti che siano, ma sempre con l’interesse forte per la logistica e lo shipping nel porto labronico. Grimaldi Lines con la sua linea Livorno – Olbia nata nel 2016 e in aperta concorrenza alla linea del patron Vincenzo Onorato e fondata dal padre a Napoli nel 1959 con il nome navigazione Arcipelago Maddalenino e che ha una storia radicatissima, ed anche  molto dolorosa con la tragedia del Moby Prince nel 1991. Entrambe le compagnie sono sul mercato livornese in rotta di collisione tra loro perché non vi è ancora una garanzia di sana concorrenza. Ora tutto gravita su quella tensostruttura che è il pezzetto di Darsena Toscana su cui si consuma la diatriba tra queste due potenti società marittime e tra i due soggetti istituzionali Autorità di Sistema Portuale del Mar Settentrionale e la Capitaneria di Porto, se non ci fossero stati questi due enti si profilava uno scenario da pirati dei mar dei Caraibi. In questa circostanza sono entrati nel cast anche altri attori con la pretesa di diventare protagonisti: il Governatore della Toscana Enrico Rossi e il Sindaco di Livorno Filippo Nogarin, che vogliono rivestire il ruolo di caschi blu ONU, quindi fare da pacieri. La situazione ha avuto anche risalto politico nazionale approdando sugli scranni di Montecitorio con interpellanza contro la Capitaneria di Porto firmata da Forza Italia con ben 38 parlamentari. La questione è arrivata alla Procura della Repubblica con la sospensione per un anno dalle cariche pubbliche dei vertici passati ed attuali  dell’Autorità Portuale. Nel frattempo la Giustizia farà il suo corso. Aspettando Godot, vedremo cosa succederà per la Darsena Europa ancora in fase di stallo. Speriamo che l’elica della Home port di Livorno non s’ incagli più e vada verso rotte più costruttive.