Case popolari, crescono le proteste

di Roberto Olivato

Dopo le proteste degli abitanti di Via Garibaldi segnalate da Andrea Romiti FdI, che come primo passo hanno portato Aamps a ritirare i rifiuti dal cortile del complesso di sessanta abitazioni. Giunge in redazione la segnalazione, da parte di Marco Cannito e Marco Pozzolini di Città Diversa, di altre problematiche presenti in quell’area precisamente nel quartiere della Guglia in via Giordano Bruno, come riportato in una lettera inviata al sindaco e Casalp, da cinquanta inquilini. Queste le parole di Cannito ” Su richiesta di alcuni abitanti del quartiere La Guglia abbiamo incontrato per un pomeriggio una quarantina di abitanti di via Giordano Bruno che parlavano per sé e in rappresentanza di molti altri dei numeri civici più a disagio. Anziani e giovani, lavoratori con le loro famiglie, persone oneste che pagano regolarmente l’affitto a Casalp e cercano di curare in modo dignitoso l’ambiente popolare comune (il cortile, le scale, i pianerottoli, …). Ma che vivono quotidianamente disagi ed incubi epperò non vogliono essere ghettizzati. Negli spazi esterni agli immobili e nelle loro case- prosegue Cannito- abbiamo potuto verificare gravi problematiche annose e conosciute da tanti ed altre emerse più recentemente. Questi cittadini hanno ripetutamente chiamato le forze dell’ordine, che hanno fatto quanto era nella loro possibilità e competenza. Hanno segnalato con varie modalità gravi situazioni di disagio e di ritenute irregolarità a Casalp e al Comune sotto Amministrazioni di segno diverso, da ultimo alla nuova Amministrazione, che sono le titolari di responsabilità istituzionali e politiche. Si sentono però abbandonati”.  Quanto denunciato da questi inquilini ci sembra la fotocopia di quanto denunciato da quelli di via Garibaldi: sporcizia ( urina, sangue, siringhe ), carcasse d’auto abbandonate, masserizie, giardini incolti, le case che si liberano se non sanate e assegnate, vengono sfondate ed occupate. In via Giordano Bruno denunciano gli inquilini, vi sono nuclei di quattro

persone con minori che sono alloggiati in case di 28 mq. in emergenza abitativa e che da anni in graduatoria attendono inutilmente cambi. Conflitti sociali o criminali prostituzione, stoccaggio e spaccio di droga, furto di energia elettrica, aggressioni fisiche o verbali in diverse ore del giorno e della notte. Ringraziamo Marco Cannito per la segnalazione ed auspichiamo che l’Amministrazione oltre a dedicarsi ad inaugurazione di piazze, parchi e panchine, intervenga nel nord della città dove queste pesanti ed ataviche situazioni  di degrado ed illegalità, potrebbero prima o poi creare ulteriori tensioni, col rischio di dover segnalare qualche vittima. Siamo a conoscenza di altre realtà simili in città sempre in alloggi popolari. Invitiamo pertanto Andrea Raspanti assessore al sociale con delega alle politiche abitative,  ma anche Casalp a visitare quelle realtà e non limitarsi ad incassare i canoni, per rendersi conto personalmente delle problematiche esistenti, senza attendere le lettere dei cittadini che pur pagando affitti e tasse, si sentono sempre più abbandonati se non addirittura presi in giro.