Contributo Regionale per gli asili nido

Dalla Regione 660mila Euro per l’ accesso ai servizi educativi per la prima infanzia. La Vicesindaca Mannucci illustra la distribuzione di risorse

La Vicesindaco con delega all’istruzione ed alle politiche educative, Monica Mannucci e Lilia Bottigli, responsabile del sistema integrato infanzia 0/6 hanno illustrato le azioni congiunte Regione Toscana e Comune di Livorno che sostengono l’accesso ai servizi educativi per la prima infanzia fascia 0 e 3 anni. Per la prima infanzia, Livorno ha sviluppato un sistema integrato pubblico/privato composto da n.14 Nidi d’infanzia di cui è titolare il Comune, che offrono complessivamente 553 posti e n.13 Nidi privati accreditati che riservano al Comune, complessivamente 388 posti. Si tratta complessivamente di 941 posti a cui si aggiungono 24 posti acquistati, negli stessi Nidi privati accreditati da Fondazione Livorno, tramite il proprio “progetto asili” ha finanziato per 130.000 Euro e coperti utilizzando le graduatorie comunali grazie ad una convenzione tra Comune e Fondazione. I 388 posti acquistati dal Comune nei Nidi privati accreditati comportano una spesa pari a circa 1.200/1.300.000; a sostenere questa spesa concorre la Regione Toscana con, per l’anno educativo 2019/20, un finanziamento di 660.715 euro. “Si tratta- ha sottolineato la vice Sindaca, ringraziando la Regione Toscana- di un sostegno importante senza il quale il Comune di Livorno non potrebbe acquistare tutti i n.388 posti di cui le famiglie livornesi possono usufruire a pari condizioni, di qualità e di costo, rispetto ai Nidi comunali”. Il Comune infatti procede prima di tutto a verificare i piani gestionali e, di conseguenza, il costo del “posto bambino” a cui corrisponde la retta privata; poi a determinare – per ogni bambino ammesso nei n.388 riservati al Comune – una “retta famiglia” che, a parità di ISEE è la stessa che la famiglia pagherebbe nel Nido comunale; la differenza tra ciò che paga la famiglia e costo del posto, ovvero retta privata, è coperta dal Comune grazie anche al contributo regionale. L’azione congiunta Regione/Comune consente di ridurre la lista di attesa per i Nidi che, ad oggi, è composta da n.216 bambini e che generalmente nel corso dell’anno educativo si riduce del 50% circa.  A sostenere l’offerta di servizio per l’infanzia (Nidi per i bambini 0-3 e scuole dell’infanzia per quelli 3-6 anni) concorre anche il Miur grazie al Fondo Nazionale 0/6 anni istituto dalla Legge 107/2015 cd “Buona Scuola” che, per il 2019/20, ha assegnato al Comune di Livorno 579.215 euro che il progetto presentato da Livorno – coerentemente con le indicazioni della Regione Toscana – prevede di utilizzare: per 15mila euro, in concorso con risorse comunali pari a 60.000 euro, per acquistare 20 posti in due scuole dell’infanzia paritarie (15 nella scuola Il Flauto Magico e 5 nella scuola Villa Liverani); per 564.215 euro per coprire la riduzione delle rette dei Nidi comunali e dei posti acquistati dal Comune nei Nidi privati accreditati.  La riduzione delle rette incide maggiormente sulle fasce centrali dove si colloca la maggioranza delle famiglie utenti del Nido che ha le caratteristiche del così detto “ceto medio” della popolazione. Per cercare di individuare una retta il più possibile adeguata il Comune di Livorno, per i Nidi d’infanzia, ha articolato, in più rispetto al passato, n.20 fasce di pagamento oltre l’esenzione che riguarda le famiglie che hanno redditi non superiori 5mila euro. “Rispetto al passato è in crescita la domanda di nido- ha dichiarato la Vicesindaco Monica Mannucci – che si è ormai affermato non solo come servizio di sostegno al lavoro dei genitori, di sostegno alle famiglie ma anche di supporto alla crescita personale ed educativa del bambino. I piccoli che hanno frequentato il Nido, affrontano meglio la scuola dell’infanzia ed anche gli ordini scolastici successivi; esistono ormai ricerche longitudinali che lo dimostrano. Con le risorse stanziate dal Comune e dalla Regione si garantisce un posto al Nido all’85% delle famiglie che ne fanno richiesta e l’Amministrazione Comunale è impegnata a trovare ulteriori risorse e soluzioni per estendere questa opportunità. Il mio obiettivo è di mantenere alto il modello dei servizi e conservare l’ottimo livello pedagogico dei Nidi e delle scuole dell’ infanzia livornesi”.