Festeggiato San Nepomuceno

Festeggiato per il settimo anno San Giovanni Nepomuceno patrono dei confessori e delle persone in pericolo di annegamento. Purtroppo poche persone lo conoscono. 

di Roberto Olivato

Nella ricorrenza del 626esimo anniversario del martirio, che come appurato da uno studio Vaticano avvenne il 16 maggio 1393, è stato ricordato San Giovanni Nepomuceno, con una S.Messa celebrata giovedì 16 maggio alle ore 18, nella chiesa della Madonna da don Donato Mollica, a cui è seguita una breve processione accompagnata dal parroco don Placido Salvatore Bevinetto, dalla banda Città di Livorno e dai gonfaloni del comune di Livorno e della Misericordia. La statua è posizionata sul ponte di via della Madonna ed è l’unica statua religiosa presente a Livorno. Come ormai avviene da sette anni, grazie all’iniziativa dell’Accademia degli Avvalorati nella persona del suo presidente Massimo Signorini, anche quest’anno é stato festeggiato San Giovanni Nepomuceno.  A parlarcene è lo stesso Signorini . ” Quando venne costituita l’Associazione in via della Madonna, notammo la statua sul ponte che s’immette verso la chiesa di Santa Caterina e ci chiedemmo chi fosse. Dopo varie risposte fuorvianti di alcuni abitanti, arrivammo alle origini ed alla storia di quel santo e decidemmo di festeggiarlo annualmente per toglierlo dalla anonimato” Oggi i festeggiamenti sono arrivati al settimo anno, vi è stata una maggior presa di coscienza della cittadinanza verso questo Santo? ” Rispetto al 2012 vi è stato un interesse crescente ed oggi più di cento persone hanno presenziato alla commemorazione, non solo per la prima volta la giornata è stata inserita nei festeggiamenti della Patrona Santa Giulia”. Senz’altro una festa particolare quella di San Giovanni Nepomuceno, ma chi era costui ? Come direbbe don Abbondio di manzoniana memoria? Il Santo cecoslovacco è venerato a Livorno sin dal 1739, anno in cui venne posizionata la statua sul ponte di via della Madonna. San Nepomuceno è patrono dei confessori e di tutte le persone in pericolo di annegamento. I due patronati sono legati alle cause della morte del Santo il quale, rifiutandosi di rivelare al re le confidenze della regina Giovanna di Baviera, per non venir meno al segreto confessionale, venne fatto affogare nel fiume Moldava.

La Preghiera

O Fedele S. Giovanni, che nella tua morte sei stato glorificato dalle fiaccole celesti, che galleggiarono nell’acqua sotto il tuo corpo, benedici e proteggi la Città di Livorno: ottieni a noi tutti la grazia di vivere sempre in maniera degna del Vangelo, di far sentire il buon profumo di Cristo per meritare l’eterna    gloria del cielo. Amen