I pro e contro dei social network al Serra

I pericoli di notizie false sempre in agguato rappresentano una minaccia nel mondo dell’informazione. Maggiori controlli e più professionalità nella loro divulgazione, utilizzandoli con intelligenza.  

di Andrea Sargenti

“La comunicazione sociale nell’era dei social network responsabilità e opportunità per le nuove generazioni” , questo il titolo dell’incontro organizzato dal Serra Club International che si è svolto venerdì 9 novembre all’interno del Vescovado. A presentare il relatore, Luigi Vicinanza direttore de “Il Tirreno” , è stato Paolo Lugetti, Presidente del Serra International. A Patrizio Benvenuto vicepresidente Serra International il compito di esporre il curriculum del direttore Vicinanza, ricco di esperienze editoriali e giornalistiche avendo lavorato in sei giornali. “Le fake news sono sempre esistite e nella storia hanno cambiato situazioni politiche e sociali- ha esordito Vicinanza- si guardi al 1903 e 1905, un libello che viene attribuito alla comunità ebraica, che si riuniva a Basilea in Svizzera con sedute segrete di ebrei pronti ad assoggettare l’Europa. Un falso micidiale male interpretato e che darà vita all’Olocausto. Oggi il flusso di comunicazione è completamente cambiata- ha proseguito il direttore de Il Tirreno- e la qualità può essere garantita solo da professionisti. Le fake sono frutto di centrali di potere, che sono alla fine i governi o i partiti. Non dobbiamo demonizzare i social, ma dobbiamo anche essere attenti. L’Informazione costa fatica e richiede attenzione per trovare fonti qualificate. Ognuno racconta la serata in modo diverso più o meno verosimile, ma deve essere sempre gestita con onestà’ intellettuale”. A sostegno del suo pensiero ha riportato un frase di Umberto Eco:  “I social hanno dato voce agli Imbecilli ” .  I social vanno utilizzati con intelligenza- ha continuato il direttore – , il teatro e la radio stanno vivendo una nuova stagione di possibilità ed anche la chiesa è su Facebook ed utilizza i social perché sono i linguaggi della comunità. È cambiato il modo di fare il giornalismo tutti sono giornalisti. Occorre sempre verificare la veridicità delle notizie e riportarle in un italiano corretto. A conclusione del suo intervento, Vicinanza ha lanciato una frase dal sapore di spot pubblicitario pro giornali cartacei : “La carta da’ ancora autorevolezza, la materialità della carta sfida il tempo”. A concludere l’incontro il Vescovo Simone Giusti, che ha ricordato: “ anche in passato le novità spaventavano, ma poi le accettiamo e ci piacciono e non vorremo mai ritornare indietro. La storia ci racconta di periodi duri, oggi c’è il bullismo, ma perché negli anni passati non vi erano le Brigate Rosse ? La violenza ci ha sempre accompagnato. Oggi i problemi sono cambiati, ma vanno ugualmente affrontati. Per migliorare la comunicazione con i fedeli, abbiamo creato e applicato la parrocchia virtuale che ha riscosso un grande successo. È un segnale che speriamo possa essere sempre più colto.