Il Natale del vescovo con i detenuti

di Monica Cuzzocrea

“ Natale è il dono della salvezza offerta da Dio e ci da modo di diventare suoi figli”. Questo il messaggio offerto dal Vescovo Simone Giusti ai numerosi carcerati che come ogni Natale prendono parte alla Messa nelle carceri delle Sughere. E’ una tradizione che si ripete ogni anno e che porta un messaggio di speranza a tutti i presenti. Durante l’omelia il Vescovo ha ricordato come Dio, duemila anni fa si è mostrato nelle vesti di un tenero fanciullo, suo Figlio, in braccio alla Vergine Madre.
Non solo ci ha offerto suo Figlio, ma addirittura la possibilità di diventare figli con il Battesimo se accettiamo l’adozione a figli. L’augurio è che il Natale sia per tutti noi il momento per ritrovare una nuova umanità da mettere sotto il manto di Dio.
Al termine della celebrazione, animata con le musiche e il coro di alcuni volontari della Caritas e di Rinnovamento, il Vescovo ha ringraziato i presenti e in particolar modo il nuovo cappellano don Francesco Fiordaliso per il nuovo incarico assunto. Dai Cooperatori Paolini sono stati donati i Calendari Interreligiosi del 2020 perché la realtà carceraria ha presenze di diverse Religioni e vivono la dura realtà della detenzione fianco a fianco. Quest’anno il tema è “ La preghiera, lo spazio fragile dell’incontro tra Dio e l’uomo” affinché come diceva padre Turoldo, il Signore mostri il suo volto a tutti coloro che lo cercano e con quanti si mettono in cammino e non sanno dove andare ,Lui si affianchi e si fermi con loro quando si fa sera e la notte è lunga e buia.