Inciampando al Museo della Città

di Rita Santuari

” L’inciampo è qualcosa che succede in modo inaspettato che interrompe il fluire quotidiano delle nostre delle nostre azioni ed i nostri pensieri : Nel Museo della città – Luogo Pio Arte Contemporanea di Livorno, gli inciampi sono progetti, opere e istallazioni site specifiche di artisti contemporanei che frammentano la continuità delle collezioni sensibilizzando il nostro passo davanti a inedite risonanze e composizioni” Questa frase esplicativa si trova nell’entrata del Museo e dà al cittadino l’immediatezza del luogo nel quale si trova e soprattutto quanto sia importante ” L’Inciampo “ per parlarci dell’ieri e del domani. Un incontro importante ed un appassionato dibattito si è tenuto il 31 maggio presso il Museo della città per la presentazione di due nuovi Inciampi dal valore artistico internazionale , la grande colonna di Nagasawa ( il grande rettile ) e due busti di marmo rappresentanti due guerrieri, uno giovane e uno anziano , recuperati nel cimitero Alemanno di Via Mastacchi e appartenenti alla Congregazione Alemannainciampo n°17,  i busti- come ha ricordato la vice presidente del Rotary Club Olimpia Vaccari-  facevano parte di un corredo funerario e sono stati restaurati a cura di Paola Tognon direttrice scentifica dei Musei Civici di Livorno. Ben diverso si mostra al visitatore l’altro inciampo e cioè il 16 , la colonna di Nagasawa che se ne sta sdraiata sul pavimento dell’antica chiesetta del Luogo Pio a raccontarci la storia di altre culture e altri popoli in quanto i marmi che la compongono sono provenienti da paesi lontani. La colonna è composta da ben 11 sezioni che si distanziano di un centimetro l’uno dall’altro come a rappresentare la differenza che intercorre tra un popolo e l’altro e misura ben 7 metri. Quest’opera è stata esposta alla biennale di Venezia nel 1972 . La storia di questo grande artista giapponese è molto interessante: lui architetto decide di lasciare Tokyo e di farsi un giretto per il mondo ; inforca una bicicletta e pedalando pedalando arriva a Milano. Il caso volle che qualcuno gli rubasse la bici,e quasi fosse un segnale del destino , a Milano decide di restare. Incontra personaggi importanti della cultura locale . Simbolismo e poesia sono il fulcro che proietterà nelle sue opere. Gli oratori si alternano illustrando l’importanza del Museo della Città e l’Assessore alla cultura Francesco Belais sottolinea “ è stato fatto molto con grande impegno di forze e denaro per poter realizzare questo Museo catalizzatore di energie per la città e soprattutto per i giovani, per avvicinarli alla storia del passato per portarli verso un futuro cosciente” . Il presidente della Confraternita Olandese Alemanna Enio Weatherford ha sottolineato l’importanza non solo per la città ma per tutti i visitatori  , evidenziarne la bellezza e i contenuti artistici e storici facendo sapere che il Ministero della cultura olandese parteciperà fattivamente al recupero del cimitero di Via Mastacchi. Le opere saranno esposte nel museo fino al 29 settembre