Livorno si arricchisce di nuovi sacerdoti

Monsignor Giusti con i quattro nuovi presbiteri di oggi porta a sedici i sacerdoti ordinati nel corso del suo Ministero. Anche il diacono di San Ferdinando ordinato sacerdote a Roma sarà vice parroco nella chiesa trinitaria della Venezia.

di Roberto Olivato

“Figlio carissimo, prima di ricevere l’ordine del presbiterato, devi manifestare davanti al popolo di Dio la volontà di assumerne gli impegni. Vuoi esercitare per tutta la vita il ministero sacerdotale nel grado di presbitero, come fedele cooperatore dell’ordine dei vescovi nel servizio del popolo di Dio, sotto la guida dello Spirito Santo?” Questa domanda rivolta ai diaconi ha unito con un invisibile filo la cerimonia del rito dell’Ordinazione fra Livorno e Roma. Questo pomeriggio infatti, in Cattedrale alle presenza di molti fedeli,  il vescovo Simone Giusti ha ordinato quattro nuovi sacerdoti portando a sedici il numero dei presbiteri nel corso dei suoi dodici anni di Ministero. Il Vescovo Giusti ha ricordato ai quattro nuovi sacerdoti (don Vincenzo Cioppa, don Matteo Giavazzi, don Gerardo Lavorgna e don Alessandro Merlino) di quanto sia importante il saper vivere in umiltà senza farsi corrompere dalla società consumistica dei nostri giorni, ma rimanendo sempre ben ancorati nel fuoco divino ” Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me, perché l’amore di Dio tutto può. Siete sacerdoti non per mestiere ma per rispondere alla gente amando Cristo– ha proseguito il vescovo- mettendovi al servizio della vostra comunità, non come assistenti sociali ma come sacerdoti dove la preghiera deve essere alla base della vostra crescita e di tutto il popolo che andrete a curare ed al quale apparterrete. Voi porterete Cristo fra la gente perché siete ordinati a Cristo e non ai poveri “.Quale esempio monsignor Giusti ha portato quello della Caritas la cui opera assistenziale ai più bisognosi non dimentica i momenti di preghiera nei quali coinvolge tutte le famiglie che le si avvicinano. Anche ambire ad “orbelli e onorificenze” o ad “interessi personali” non devono far parte del bagaglio di un vero sacerdote che è ” una persona con facoltà divine “, se così non fosse ha concluso monsignor Giusti ” E’ meglio non avere alcun prete“. Al termine dell’ omelia l’imposizione delle mani da parte di tutti i sacerdoti della diocesi ha suggellato il solenne rito. Monsignor Giusti un altro suo record con queste quattro Ordinazioni è arrivato ad avere 16 nuovi sacerdoti in Diocesi ” Nessun record dobbiamo è un dono della Misericordia divina. Nel frattempo abbiamo ancora due seminaristi ai quali forse a settembre se ne aggiungeranno altri, speriamo nella Provvidenza che sino ad oggi non ci ha mai abbandonati “

La cerimonia romana presso la Basilica Trinitaria di San Crisogono in Trastevere, ha visto protagonista il diacono trinitario Theodorus Ike Leton, già in servizio a Livorno dallo scorso autunno che il vescovo ausiliario di Roma Centro Gianrico Ruzza, ha ordinato sacerdote lo scorso 31 maggio. Il giovane indonesiano sarà destinato a Livorno quale vice parroco, alla chiesa di San Ferdinando nella Venezia. Fra i presbiteri trinitari presenti alla cerimonia anche il parroco di Livorno padre Emilio Kolaczyk e padre Michele Siggillino ex cappellano delle carceri delle Sughere, oltre ad un gruppo di parrocchiani della chiesa trinitaria di Livorno.