Messa all’aperto a Santa Caterina

di Roberto Olivato

Come annunciato da don Michele Esposto, parroco di Santa Caterina, domenica mattina 16 settembre la Santa Messa domenicale si è svolta all’aperto sul piazzale antistante l’ingresso della chiesa, alla presenza di un folto gruppo di parrocchiani che hanno sfidato il caldo di una giornata soleggiante. “ Senza la Messa domenicale un cristiano è morto – queste le prime parole dell’omelia di don Michele – pertanto l’incontro con nostro Signore abbiamo deciso di averlo ugualmente qui sul piazzale della nostra settecentesca chiesa. Del resto – ha ricordato don Michele – anche in Africa che hanno chiese nelle capanne, le Messe sono celebrate all’aperto sotto un sole cocente, pur di non mancare all’incontro con Dio ”. Nel corso dell’omelia don Michele ha rivolto un sarcastico ringraziamento a Nogarin “ Grazie al sindaco siamo riusciti a concretizzare l’invito di Papa Francesco ad uscire dalle chiese”. Il parroco interpretando il pensiero dei suoi parrocchiani ha ricordato come la chiesa sia talmente solida da essere riuscita a sopportare per un anno, il peso di tonnellate di un’impalcatura installata proprio per ristruttrarane la struttura. Nel corso della celebrazione Eucaristica sono stati benedetti la statua della Maria SS. Addolorata portata in processione  in parrocchia, dopo un lungo restauro e gli zaini dei bambini che lunedì mattina torneranno a scuola. Don Michele può spiegarci meglio questa vicenda? “ Da diverso tempo la Sovrintandenza ai Beni Culturali è presente nella nostra chiesa, con opere di restauro, poi una mattina venne il geometra Maria Antonietta Calzone, per un controllo della situazione e non rivelò alcunchè di pericoloso, parere che invece è stato distorto nell’ordinanza, (che qui riportiamo integralmente), che ha completamente stravolto il giudizio della Calzone”. Come spiega questa presa di posizione dell’Amministrazione? “ E’ veramente incomprensibile anche perché quello che è stato rilevato anche dai Vigili del Fuoco, sono stati alcuni depositi farinosi provenienti da un piccolo distacco d’intonaco della volta e non certo di pericolosi calcinacci”. Il disappunto di don Michele circa la chiusura della sua chiesa é forte, specie nei confronti del sindaco al quale più volte si era rivolto per potergli fare notare le situazioni di disagio e degrado,  create da giovani che la sera fra droga ed alcol si aggirano attorno a Santa Caterina con comportamenti poco rassicurabili per gli abitanti del quartiere “ma purtroppo Nogarin non si è mai fatto vedere”. Le parole amareggiate del parroco, ricordano come questa chiusura vada ad inficiare il proseguimento del catechismo per decine di ragazzi, oltre alle diverse attività parrocchiali. Ad ogni modo giovedì mattina alcuni tecnici della Diocesi effettueranno un sopralluogo per verificare il reale stato della struttura. Inutile dire che la speranza dei parrocchiani è quella di poter presto rientrare nella loro chiesa.