Monsignor Giusti e la sua prima chiesa

di Roberto Olivato

E’ la prima chiesa di monsignor Simone Giusti quella di Borgo Magrignano inaugurata il pomeriggio di domenica 7 aprile. Molti i fedeli ad assistere alla Dedicazione a Santa Teresa di Calcutta, la parrocchia che abbandonato l’ex magazzino ortofrutticolo, può oggi ergersi in tutto il suo nuovo splendore di una costruzione sobria e funzionale. Illuminata dalla luce diurna attraverso un’enorme vetrata policroma costituente la porta d’ingresso, la sera saranno quattordici rossi anelli al neon ad irrorare di luce l’accogliente navata sotto un suggestivo soffitto in legno e dodici bianche colonne rappresentanti il numero degli apostoli. Presenti le massime autorità cittadine, gran parte del Clero e tantissimi parrocchiani ansiosi di poter entrare nella loro nuova chiesa. Prima dell’apertura della porta gli interventi del vice prefetto dottoressa Sabatina Antonelli, di Stefano Caturegli direttore dei lavori e del comandante l’Accademia Navale ammiraglio Pierpaolo Ribuffo. Don Valerio Pennasso, direttore dell’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Cei, ha ricordato quanto la Conferenza Episcopale  abbia condiviso la nascita di questa nuova realtà, accollandosi il 70% del costo dei lavori grazie all’8 per mille. Dopo la consegna delle chiavi al vescovo da parte del costruttore Bottai , monsignor Giusti ha fatto il suo ingresso in chiesa benedicendo la navata ed i fedeli, per proseguire con la deposizione delle reliquie sotto l’altare. Successivamente ha proceduto alla consacrazione dell’altare con l‘Unzione versando il sacro Crisma e l’Incensazione ponendo sull’altare un braciere per farvi ardere l’incenso esolo a quel momento sono state accese tutte le luci, sottolineato da un prolungato applauso.