Nel Giorno del Ricordo, cerimonia in piazza Vittime delle Foibe

Celebrata il Giorno del Ricordo ad Antignano alla presenza del Sindaco, Prefetto e delle massime autorità civili, militari e religiose. Presente anche una rappresentanza di FdI oltre ad alcuni parenti di profughi friulani.

di Roberto Olivato

“Ora è possibile commemorare con continuità le foibe, grande tragedia dell’ultima guerra mondiale. I ricordi ragionati prendano il posto dei rancori esasperati“. Questo il messaggio del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi pronunciato il 9 settembre 2005. Una giornata istituita nel 2004 in memoria dei martiri delle foibe e dei profughi giuliani, istriani e dalmati.

Questa mattina ad Antignano numerosi figli di quei martiri e profughi si sono ritrovati nella piazza dedicata alle ” Vittime delle Foibe “ per onorarne il loro martirio e la loro storia.

Le foibe sono delle grandi caverne verticali tipiche della regione carsica del Friuli Venezia Giulia e dell’Istria. Con il passare del tempo, però, il termine foibe è diventato un modo per descrivere i massacri ai danni degli italiani che si verificarono tra il concludersi della Seconda Guerra mondiale e l’immediato dopoguerra – precisamente tra il 1943 e il 1947 – per mano dei partigiani jugoslavi. Quella degli eccidi delle foibe è una storia dai connotati tragici, a lungo rimasta nel silenzio e solo negli ultimi anni portata alla luce.

Alla presenza  delle massime autorità civili e militari è stata deposta una corona d’alloro alla lapide che ne ricorda l’eccidio. Oltre al sindaco Luca Salvetti, che ha voluto solennizzare per la prima volta questo giorno, il vicepresidente dell’associazione Esuli Istriani, Friulani e Dalmati Sergio Laganà. Il sindaco nel suo intervento ha sottolineato ” come sia importante conservare e rinnovare la memoria  della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle Foibe, dall’esodo dalle loro terre degli istriani, friulani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. “

L’intervento di Salvetti 

 

Le testiomoninze del vicepresidente Laganà e di un profugo istriano

Al termine della cerimonia Fratelli d’Italia col consigliere Andrea Romiti e Marcella Amadio, hanno offerto un omaggio floreale ad una delle superstiti delle foibe. Romiti ha ricordato il lungo cammino della proposta di legge risalente al 2004 e l’impegno di FdI nel far si che l’Amministrazione livornese s’impegnasse a celebrare la Giornata del Ricordo.

” La cerimonia di questa mattina ci innorgogliesce come italiani e ringraziamo l’Amministrazione per averla voluta solennizzare. Una cerimonia- ha proseguito Romiti- sulla quale nessuno deve metterci il cappello perchè, su nostra proposta. è stata approvata trasversalmente da tutto il Consiglio comunale.” Marcella Amadio nel ricordare che grazie al livornese Carlo Azegio Ciampi è stato possibile dedicare una giornata anche alle vittime delle Foibe, che sarebbe stato più opportuno chiamare martiri come inizialmente richiesto da Roberto Meina esponente dell’allora Alleanza Nazionale, ” mi inorgolgisce perchè volli fortemente quando ero consigliere comunale, che alle vittime venisse intitolata questa piazza.”