Tutto il centrodestra attorno a Romiti

Rivisitazione della viabilità e della raccolta differenziata, ma anche più sicurezza con poliziotti di quartiere. Sulla carenza abitativa e sulle condizioni insalubri delle case popolari Romiti, presenterà contro Nogarin un esposto alla magistratura.

di Roberto Olivato

Erano presenti tutti i vertici regionali del centrodestra, ieri sera 15 aprile nel piazzale antistante l’hotel Granduca, alla presentazione di Andrea Romiti a candidato a sindaco per Livorno. A sostenerlo, davanti a tanta folla che a memoria il centrodestra non vedeva,  per Fratelli d’Italia l’On. Giovanni Donzelli responsabile nazionale organizzazione,  Giacomo Lenzi  commissario provinciale Livorno, Francesco Torselli coordinatore Regionale , Diego Petrucci sindaco Abetone e il generale Marco Bertolini candidato alle europee. Per Forza Italia Paolo Barabino vicecoordinatore regionale e Maristella Bottino coordinatrice provinciale del movimento, per la Lega il deputato Manfredi Potenti, Roberto Biasci consigliere regionale, Costanza Vaccaro  coordinatrice provinciale e Marco Valiani della lista civica “Livorno in movimento”. In realtà in questi ultimi trenta giorni, l’esposizione mediatica di Andrea Romiti ha avuto un ritmo quasi quotidiano, a differenza degli altri candidati alla poltrona di primo cittadino, a parte un botta e risposta con Luca Salvetti, candidato per il Pd, circoscritto alle colonne dei giornali e riguardante l’atavico problema abitativo. Al termine degli interventi, Romiti ha letto alcuni punti del programma del centrodestra: ” Metteremo le strisce gialle per i residenti, riconsegneremo il lungomare ai livornesi con la possibilità di parcheggiare gratis con la lettera L di Livorno per chi abita in città. Replicheremo il “modello Grosseto” per i rifiuti con cassonetti intelligenti e la possibilità di buttare la spazzatura tutti i giorni. Vogliamo una raccolta differenziata spinta ma non vogliamo che i cittadini siano schiavi dei sacchetti e dei bidoncini. E metteremo telecamere anche nelle periferie nord e nei quartieri sud della città, doteremo la polizia municipale di pistola elettrica e porteremo gli agenti in tutti i quartieri, non a fare multe ma come supporto ai cittadini. Un’attenzione particolare il programma la riserva alla voce lavoro, alla sicurezza ed alla mobilità con una “vera” pianificazione del traffico con una particolare rivoluzione per gli stalli blu. A conclusione, il lancio del guanto della sfida a Salvetti al quale sempre sul problema abitativo, si è così rivolto: “Lui è abituato alla vecchia politica dei tavoli, io non mi siedo a nessun tavolo, io sto in mezzo alla gente e lavoro per i cittadini. Se ha a cuore i livornesi firmi anche lui l’esposto che abbiamo appena scritto contro il sindaco Nogarin, per le condizioni insalubri in cui vivono decine di famiglie nelle case popolari della Guglia, di Shangai e di Corea”.